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Tipologie e caratteristiche dei filtri per sigarette

Il filtro, o filtrino come viene spesso identificato, è la parte che si trova alla base della sigaretta e svolge il duplice compito di rallentare l’arrivo del fumo al momento della combustione e dell’aspirazione e bloccare le sostanze nocive liberate.

Brevettato all’inizio del Novecento, il filtro ha iniziato a diffondersi durante gli anni Sessanta in seguito al riconoscimento dei suoi benefici.

Era abitudine di molti anni fa (e oggi di poche persone) fumare senza l’uso di filtri: in questo modo ovviamente si assumono più sostanze nocive e si è maggiormente esposti alle patologie che purtroppo tutti conosciamo.

Un’altra schiera di fumatori è rappresentata dagli utilizzatori di bocchini e microbocchini che permettono di limitare l’assorbimento di catrame, l’ingiallimento della dentatura e lo sviluppo delle patologie del fumo.

Nel momento in cui si decide di abbandonare la sigaretta classica per il tabacco è utile documentarsi sulle diverse tipologie di cartine e di filtri presenti sul mercato.

Materiale, diametro, lunghezza, confezionamento ed aroma: queste sono le caratteristiche che permettono di identificare le diverse tipologie di filtri in commercio.

Classificazione dei filtri per sigarette in base ai materiali

La soluzione più diffusa è l’acetato di cellulosa che, grazie alla sua struttura fibrosa, impedisce agli agenti tossici prodotti durante la combustione di arrivare ai polmoni.

I filtri in acetato di cellulosa si riconoscono facilmente per il loro colore bianco e si distinguono in incartati e non incartati: i primi, detti anche lisci, non presentano solchi ed hanno una certa porosità che rende il filtro più scivoloso.

Rollare la sigaretta in questo caso potrebbe essere più difficile soprattutto per coloro che hanno iniziato da poco.

I filtri in cellulosa non incartati presentano chiaramente delle caratteristiche opposte.

Sempre in base al materiale possiamo individuare altre due tipologie di filtri, quelli biodegradabili e quelli ai carboni attivi.

I primi sono prodotti unicamente con cellulosa pura, dunque non alterano il sapore del tabacco ed essendo biodegradabili hanno un minore impatto sull’ambiente.

La presenza del logo FSC ci informa che il materiale utilizzato proviene da foreste gestite secondo metodologie sostenibili.

I filtri per sigarette ai carboni attivi contengono particelle di carbone appunto che si attivano al passaggio del fumo nel filtro; le dimensioni di questi filtri sono maggiori rispetto agli altri dal momento che viene utilizzato uno strato di carbone rinforzato per renderli più stabili.

La presenza dei carboni e le maggiori capacità di filtraggio potrebbero alterare l’aroma del fumo.

Classificazione dei filtri per sigarette in base al diametro e alla lunghezza

Quando si considera la variabile diametro i filtri per sigarette possono essere:

  • Regular: diametro compreso tra 7 ed 8 mm;
  • Slim: diametro di 6mm;
  • Ultra slim: diametro compreso tra 5.3 e 5.7 mm.

All’aumentare del diametro crescono la quantità di tabacco impiegato ed il flusso di fumo.

La classificazione in base alla lunghezza del filtro prevede due tipologie di prodotti: i filtri normali, con una lunghezza di 15 mm, ed i filtri extra lunghi con una misura compresa tra 20 e 22 mm.

Un filtro più lungo ha maggiore capacità di filtraggio e le dita tendono ad ingiallirsi in misura minore.

Filtri per sigarette aromatizzati, neutri e con click

In base al “sapore” del fumo abbiamo filtri neutri, aromatizzati e con click.

I filtri classici sono quelli neutri che, come facilmente intuibile, non rilasciano alcun aroma dunque il sapore del tabacco è molto più intenso.

I filtri aromatizzati sono presenti in commercio in diverse varianti ma quelli più comuni sono senza dubbio quelli al mentolo.

Infine, abbiamo i filtri con click che sono una via di mezzo tra le due tipologie precedenti: internamente è presente una pallina che rilascia l’aroma soltanto quando viene schiacciata.

Come vengono impacchettati i filtri per sigarette

L’ultima variabile di classificazione dei filtri per sigarette è rappresentata dal tipo di confezionamento che può essere in stick, box oppure bustine.

Nelle bustine i filtri sono inseriti in astucci richiudibili; quando si trovano nelle box invece sono contenuti sfusi in astucci di carta.

Quando si trovano negli stick invece vengono posizionati con ordine dentro un box che può essere di carta oppure cartone, sono impilati e assomigliano ad una piccola cannuccia.

Il tutto è avvolto in una pellicola protettiva che assicura maggiore protezione e pulizia.

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